Vili people, Nkisi Figure, Lower Congo Region

vili_n12

Wood, resin material, metal, caoutchouc, cloth, glass, warthog or rodent tooth
H. 4,1 in/ 10,6 cm
mid-nineteenth century

Private collection Italy,
Photo by Pietro Paletti and Onda Predali
Arti delle Mani Nere All Rights Reserved

Provenance

-Alfred Scheinberg collection, New York
-Gerald Dannenberg collection, Great Neck,( Long Island), New York
-Dalton-Somaré Gallery, Milano

Exhibition
-Sculture Africane in collezioni private italiane, Gall. Dalton-Somaré, Milano 2004
-L’Africa delle Meraviglie. Arti Africane nelle collezioni italiane. Museo Palazzo Ducale, Genova, 31 December 2010 – 5th June 2011
Africa. La terra degli spiriti. Museo delle Culture (Mudec), Milano, 27 marzo/ 30 agosto 2015  africa_bassa

Published
-Carini V., A Hidden Heritage – Sculture africane in collezioni private italiane, Milano, 2004, fig. 219
-Rivista Qui Brescia, anno 1, n. 2, settembre 2004, Brescia,  pag. 147
-Bargna I., e Parodi da Passano G., L’Africa delle meraviglia – Arti africane nelle collezioni italiane, Genova, 2010, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), pag. 110-111, color
-AA.VV, Africa. Terra degli spiriti, a cura di Gigi Pezzoli e Claudia Zevi, 2015, Milano, 24 Ore Cultura  ed. pag. 247, color
-Lecomte A., Lehaurd R., N’Sondé K., N’Sondé J., “Bakongo Les Fetiches”, Editions A.Lacomte, 2016, pag.59, color

The nkisi is essentially constituted by a container and a content. When, as in this case, it has anthropomorphic shape, the figure shows front attitude, open mouth and eyes marked by inserts of different material (metal, shell and often glass), that make the look “white”, far, sometimes anguished.
Normally the head was carved with greater care then the rest of the body that was

concealed.

The content (called Bilongo), in this case placed in a cavity on the chest of the figure, covered with resin and closed by a warthog’s tooth – is the “medicine” – storage of magic materials affixed not by the sculptor, but from who has made the consecration ceremony of the sculpture and activation the power of nkisi.
Each nkisi was considered effective in a particular domain of care or anti-witchcraft.

This small nkisi has excellent proportions and materials and able to express an attitude of proud and stubborn opposition to evil.
Although minute proportions, for quality of execution and condition of all materials used, is a figure of great artistic depth and evocative, worthy representative of the great sculptural tradition of the lower Congo blacksmiths.


Bibliography

-Olbrechts, F. 1946, “Plastiek van Kongo ( Congo)”, Uitgeversmij. V. Standaard-Boekhandel, Antwerpen, Brussel, Gent, Leuven,
-Lehuard, R. 1971, “Statuaire du Stanley- Pool”, Villiers-le-Bel, France Arts d’Afrique Noire
-Vansina, J. 1973, “The Tio Kingdom of the Midle Congo 1880-1892”, London, Oxford University Press”
-Lehuard, R. 1989, “Art Bakongo. Les centres de style”, Villiers-le-Bel, France Arts d’Afrique Noire
-Felix, L.F. 1995, “Art & Kongos”, Tribal Arts, sprl. Bruxelles
-Carini, V. 2004, “A Hidden Heritage – Sculture africane in collezioni private italiane”, Milano

Yale University Art Gallery
N. 0058926-01


Vili people, Nkisi Figure, Regione del Basso Congo

Legno, metallo, caucciù, vetro, tessuto, dente animale, sostanza resinosa
Metà XIX sec.

Collezione Privata, Italia
Foto  Pietro Paletti e Onda Predali
Arti delle Mani Nere All Rights Reserved

Provenienza
-Coll. Alfred Scheinberg, New York
-Coll. Gerald Dannenberg, Great Neck, (Long Island), New York
-Gall. Dalton-Somaré, Milano

Esposizioni
-Sculture Africane in collezioni private italiane, Gall. Dalton-Somaré, Milano 2004
-L’Africa delle Meraviglie. Arti Africane nelle collezioni italiane. Museo Palazzo Ducale, Genova, 31 dicembre 2010 – 5 giugno 2011
-Africa. La terra degli spiriti. Museo delle Culture (Mudec), Milano, 27 marzo/ 30 agosto 2015

Pubblicazioni
-Carini V., A Hidden Heritage – Sculture africane in collezioni private italiane, Milano, 2004, fig. 219
-Rivista Qui Brescia, anno 1, n. 2, settembre 2004, Brescia,  pag. 147
-Bargna I, e Parodi da Passano G., L’Africa delle meraviglia – Arti africane nelle collezioni italiane, Genova, 2010, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI), pag. 110-111, color
-AA.VV, Africa. Terra degli spiriti, a cura di Gigi Pezzoli e Claudia Zevi, 2015, Milano, 24 Ore Cultura  ed. pag. 247, color
-Lecomte A., Lehaurd R., N’Sondé K., N’Sondé J., “Bakongo Les Fetiches”, Editions A.Lacomte, 2016, pag.59, color

Lo nkisi è essenzialmente costituito da un contenitore e da un contenuto. Quando, come in questo caso, esso ha forma antropomorfa, la figura si presenta con atteggiamento frontale, la bocca aperta e gli occhi marcati da inserti di materiale di volta in volta diversi ( metallo, conchiglia e spesso vetro), che rendono lo sguardo ”bianco”, lontano, a volte inquietante.
Normalmente la testa veniva scolpita con maggiore cura del resto del corpo dal momento che questo  era destinato ad essere occultato.
Il contenuto (bilongo), in questo caso collocato in una cavità sul torace della figura ricoperta di resina e chiusa da un dente di facocero, è la “medicina”, ammasso di materie magiche apposta non dallo scultore, ma da colui che ha compiuto la cerimonia della consacrazione della scultura e di attivazione del potere dello nkisi.
Ogni nkisi era considerato efficace in un dominio particolare di cura o di lotta alla stregoneria.

Questo piccolo nkisi ha proporzioni e materia eccellenti e riesce compiutamente ad esprimere un atteggiamento di fiera ed ostinata opposizione al male.
Pur di minute proporzioni, infatti, per qualità esecutiva e compiutezza di conservazione  di tutti i materiali impiegati, è una figura di grandissimo spessore artistico e di forte potere evocativo, degna  rappresentante della grande tradizione scultorea dei fabbri del basso Congo.


Bibliografia

-Olbrechts, F. 1946, “Plastiek van Kongo ( Congo)”, Uitgeversmij. V. Standaard-Boekhandel, Antwerpen, Brussel, Gent, Leuven,
-Lehuard, R. 1971, “ Statuaire du Stanley- Pool”, Villiers-le-Bel, France Arts d’Afrique Noire
-Vansina, J. 1973, “ The Tio Kingdom of the Midle Congo 1880-1892”, London, Oxford University Press”
-Lehuard, R. 1989, “Art Bakongo. Les centres de style”, Villiers-le-Bel, France Arts d’Afrique Noire
-Felix, L.F. 1995, ”Art & Kongos”, Tribal Arts, sprl. Bruxelles
-Carini, V. 2004, “A Hidden Heritage – Sculture africane in collezioni private italiane”, Milano

Yale University Art Gallery
Numero di archivio 0058926-01

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...