Agni people, Maternity Figure, Ivory Coast

Agni people, Maternity Figure, Ivory Coast

End of 19th century
Wood with black patina, beads.
H. 13,4 inch / 34 cm

Private collection, Milano
Photo by Hughes Dubois
Arti delle Mani Nere All Rights Reserved

Provenance
– Formerly in an old French collection
– Lucas Ratton, Paris, France

Exhibition
– Parcours des Mondes 2013, Paris, France

This Agni sculpture represents a maternity figure.
In Agni culture the spirits world is very important: statues and other sculptures are able to communicate with them.
This maternity was probably carved to thank a birth. It distinguishes itself by a high coif very finely carved and a black patina which reflects its age. It still has its old beads that were the symbol of beauty in Agni tribe.
The figure’s face is charming, dignified and proud, reminiscent of the memorial clay heads used in funeral rites, as well as the volumes of the slender body and hooked navel (almost a reference to the umbilical cord).
In contrast, the figure placed on the back – a child in the features but man in his bearing – held outside his gaze. All in a quiet dynamism.

Bibliography
– BACQUART Jean-Baptiste, The Tribal Arts of Africa, Thames&Hudson, London, 1998.
– RIVIÈRE Marceau, Arts Premiers de Côte d’Ivoire, Saint-Maur, 1997.
– ROBBINS and NOOTER, African Art in American Collections, Smithsonian Institution, USA, 1989.

Agni people, Maternità, Costa D’Avorio

Fine del 19mo secolo
Legno con patina scura, perline.
H. 13,4 inch / 34 cm

Collezione privata, Milano
Foto Hughes Dubois
Arti delle Mani Nere All Rights Reserved

Provenienza
– Vecchia collezione francese
– Lucas Ratton, Parigi, Francia

Esposizioni
– Parcours des Mondes 2013, Parigi, Francia

Questa scultura rappresenta una maternità.
Nella cultura Agni il mondo degli spiriti è molto importante: statue e altre sculture possono comunicare con loro.
Questa maternità fu probabilmente scolpita come ringraziamento per una nascita. La figura si distingue per l’alta capigliatura finemente scolpita e per la patina nera che ne riflette l’antichità. La statua possiede ancora le sue vecchie perline che erano il simbolo di bellezza fra gli Agni.
Nella figura è affascinante il volto, dignitoso e fiero, che ricorda le teste commemorative d’argilla usate nei riti funerari, cosi come i volumi slanciati del corpo e l’ombelico uncinato (quasi un rimando al cordone ombelicale).
Di contro, la figura posta sulla schiena – un bambino nelle fattezze ma uomo nel portamento – svolge lo sguardo all’esterno. Il tutto in un silenzioso dinamismo .

Bibliografia
– BACQUART Jean-Baptiste, The Tribal Arts of Africa, Thames&Hudson, London, 1998.
– RIVIÈRE Marceau, Arts Premiers de Côte d’Ivoire, Saint-Maur, 1997.
– ROBBINS and NOOTER, African Art in American Collections, Smithsonian Institution, USA, 1989.

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