Etotoshi e Mweel, sua sorella/sposa

Dengese, cm. 56,2, fine XIX sec. Repubblica Democratica del Congo, Sankuru River region, MET, NY, The Michael C. Rockefeller Memorial Collection, Gift of Nelson A. Rockefeller, 1969

In una leggenda narrata da Joseph Cornet (A propos des statues Ndengese, in “Arts d’Afrique Noire” n. 17, 1976), una donna Dengese o Ndengese, GunjiIlunga, dopo varie vicissitudini, diede vita alla società maschile Totshi, i cui componenti erano caratterizzati da un copricapo in rafia intrecciata, dotato di appendici assimilabili alle orecchie, che ricorda quello rappresentato sulla nostra statua. I Dengese, secondo un’altra storia, sarebbero discendenti da Etotoshi che sposò Mweel, sua sorella. Come spesso accade in Africa, la mitogenesi dei popoli sovrasta la loro storia e le discendenze mitiche sono pressoché la regola. Il territorio di questa etnia è situato nella regione del Kasai, al centro della Repubblica Democratica del Congo. La cultura artistica dei Dengese, pur mantenendo una peculiare cifra stilistica, è assimilabile a quella dei vicini Kuba, sebbene pare che siano stati proprio i Dengese ad arrivare per primi in quelle terre. I gruppi di rango, detentori di rilevante status, come gli adepti delle società dei fabbri e dei cacciatori amministravano il potere nei villaggi ed avevano grande rilevanza nelle celebrazioni dei riti religiosi. I divinatori erano incaricati di scoprire le streghe della temuta società segreta, tramite un rituale che prevedeva anche l’utilizzo di veleni. Questa figura si sviluppa secondo un criterio volumetrico cilindrico accentuato dalle lunghe braccia e dalle grandi mani poggianti sul ventre. É arricchita da una livrea cromatica che la ricopre interamente, dalla testa fino a dove erano un tempo i grandi genitali, simbolo forse della perpetuazione. L’intero corpo, inoltre, è interessato da complesse scarificazioni a disegni geometrici ispirate alla cultura artistica dei Kuba che utilizzavano questi motivi decorativi sui tessuti shoona di rafia e tela. Stante l’autorevole monumentalità, la figura con ogni evidenza, è la rappresentazione di un illustre antenato o di uno capo di alto lignaggio.

Elio Revera

Si ringrazia la casa editrice Skira. Le infomazioni sono tratte da un mio lavoro pubblicato sul volume Ex AFrica. Storie e Identità di un’arte universale, Milano, 2019, (vedi: https://artidellemaninere.com/2019/02/27/ex-africa-storie-e-identita-di-unarte-universale/)

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